Il Lanario (Falco biarmicus) è un falcone simile nelle dimensioni al più noto Pellegrino, ma a parità di taglia ha un peso minore dovuto ad un fisico ed un piumaggio meno compatti. Il dimorfismo è accentuato e la femmina è circa il 15% più grande del maschio e 1/3 più pesante (1). L’areale del Lanario, Falco biarmicus, comprende l’Africa e un ristretto numero di paesi europei e orientali, in effetti ben 4 delle 5 sottospecie in cui oggi si tende a classificarlo sono africane: Falco biarmicus biarmicus Africa meridionale Falco biarmicus erlangeri nord africa, Marocco, Libia, Tunisia Falco biarmicus tanypterus nordest, Egitto e Medio Oriente Falco biarmicus abyssinicus Somalia, Eritrea e Africa centrale Falco biarmicus feldeggii europa meridionale, sud dei Balcani, Grecia e Turchia
Appartenente al genere HIEROFALCO (4) come il Girifalco e il Sacro, viene definito falco “deserticolo” ad indicare la sua naturale predisposizione a colonizzare zone aperte tipo steppe con scarse precipitazioni (5) e spiega anche la sua maggiore adattabilità e genericità rispetto al cugino Pellegrino nella .
caccia, infatti tra le sue prede risultano esserci in misura variabile uccelli, insetti, piccoli roditori e rettili. Estremamente intelligente, lo dimostra una volta di più quando accoppiato sviluppa tecniche di caccia cooperative nelle quali il maschio in alto volo scopre le prede e la femmina che lo segue più bassa e nascosta sfrutta il fattore sorpresa per sferrare l’attacco. Altre volte i ruoli s’invertono anche in funzione delle prede ricercate.
Vocifero in vicinanza del nido, la coppia, che rimane unita anche fuori dal periodo riproduttivo, vocalizza durante gli incontri anche per esibizione territoriale. Il nido è normalmente su una falesia rocciosa, alcune volte sono utilizzati nidi dimessi di corvidi o altri rapaci, ma posizionato ad altezze inferiori rispetto al Pellegrino. La covata varia da tre a cinque uova (normalmente 4) bianche macchiate di rossiccio con un peso di circa 42/43 gr. che vengono incubate principalmente dalla femmina per 32/34 gg.
Alla schiusa i piccoli hanno un piumino chiaro che viene sostituito da uno più scuro dopo circa 10 gg. A 45 gg. dalla nascita i giovani sono pronti all’involo, prima i maschi e poi le femmine più grosse e pesanti. I giovani restano con i genitori per qualche settimana prima di disperdersi nell’ambiente. Come per tutti i giovani falconi anche per i Lanari le aspettative di poter superare il primo anno di vita sono scarse, non arrivando a superare il 50% delle provabilità
Nel complesso il Lanario Falco biarmicus nel suo areale originale (Africa) non ha subito particolari riduzioni, la popolazione può definirsi stabile (6), ben diversa la situazione della sottospecie europea Falco biarmicus feldeggii: la situazione attuale vede il grosso dell’effettivo vivere in Italia e una più piccola parte dispersa
tra paesi dell’ex Jugoslavia, Grecia, Turchia (7) il tutto con una stima di coppie che vanno dalle 150 alle 4/500 nella migliore delle ipotesi, rendendo perciò la nostra specie ad alto rischio estinzione.
Purtroppo la situazione del Lanario Falco biarmicus feldeggii non sembra ricevere quei benefici che quasi tutte le specie di rapaci hanno avuto in Italia negli ultimi anni (8). Benefici che in alcuni casi, vedi Pellegrino, hanno creato dei veri e propri bum di incrementi numerici con il reinsediamento dei siti storici non più
usati e la colonizzazione di nuovi siti in areali marginali quali quelli urbani. La specie del Falco biarmicus feldeggii può dirsi stabile anche se scarsa solo in Sicilia (100/200 coppie), mentre per il resto della penisola la situazione non sembra avere dei miglioramenti, anzi l’incremento del Pellegrino (e forse del Gufo Reale?) ha portato, in casi di competitività tra le specie, nell’abbandono da parte del nostro dei siti di nidificazione.